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Denominata
“città eterna”, situata 20 metri sopra
il livello del mare, Roma conta circa 3.000.000 di abitanti.
Capoluogo della regione Lazio, dell’omonima provincia,
capitale della Repubblica d’Italia, sede del governo e
sede vescovile del Papa.Da Roma si diramano otto grandi vie
di comunicazione: l’Aurelia, la Cassia, la Flaminia, la
Salaria, la Tiburtina, l’Appia (che prende il nome dal
censore Appio Claudio che ne fece iniziare la costruzione
nel 312 a.C.), la Casilina e l’Ostiense.
La
fondazione di Roma ci viene presentata come avvolta
in un'atmosfera di mito: i Troiani, con a capo Enea ,
finalmente toccarono terra, sbarcando nel Lazio, sulle rive
del fiume Tevere, dopo che Troia era crollata sotto
l’assalto dei Greci. Ascanio, figlio di Enea, molti anni
dopo fondò la città di Albalonga. A lui successe il buon
Numitore che però aveva un fratello cattivo ed invidioso di
nome Amulio, che avrebbe voluto regnare. Fece imprigionare
Numitore e costrinse Rea Silvia, la figlia di lui, a farsi
sacerdotessa. Poco tempo dopo però il dio Marte mandò a
Rea Silvia due gemelli, Romolo e Remo, e Amulio, ordinò che
essi venissero immediatamente uccisi. Ma era destino che
egli dovesse ricevere la giusta punizione! Il servo non ebbe
il coraggio di commettere un delitto così grave: mise i due
fratellini in una cesta di vimini e li abbandonò nelle
acque del Tevere, con la speranza che qualcuno li salvasse.
E la salvezza non tardò a venire...
I
due gemelli vennero raccolti da Fàustolo e Laurenzia in una
pozza d’acqua vicino al Tevere, ai piedi di un albero,
dove una lupa nutriva i due bambini con il suo latte.Una
volta cresciuti, Romolo e Remo
ritornarono ad Albalonga, punirono Amulio e liberarono il
nonno Numitore. Lasciarono Albalonga e si recarono sulla
riva del Tevere per fondare una nuova città. Colui che
avesse visto più uccelli volare avrebbe dato il nome alla
città. Fu così che Romolo sul Colle Palatino tracciò un
solco con un aratro per segnare la cinta della città, che
da lui fu detta Roma. Era il giorno 21 Aprile, 753 anni
prima della nascita di Gesù Cristo.
In
realtà Roma sorse a poco a poco, un quartiere alla volta.Il
primo colle ad essere occupato fu forse il Palatino. In
seguito, grazie alla conformazione naturale del luogo,
circondato di colli distanti dal mare, esso divenne un punto
ideale per stare sicuri da ogni pericolo. Ben presto infatti
la città si estese anche sui colli vicini (Esquilino,
Celio, Quirinale e Capitolino) e diventò poco alla volta la
“città dei sette colli”. Questi
villaggi, riunitisi in lega sacra, fondarono Roma e
iniziarono la millenaria storia della città eterna.
Dal
753 al 509 a. C., cioè per 244 anni, Roma infatti fu
governata dai re. Narra la leggenda che il primo re sia
stato Romolo, ma probabilmente questi non è mai esistito ed
il suo nome fu inventato dai Romani, utilizzando una
derivazione della parola greca “ròme” che
significa forza.
Gli
altri re a seguire furono: Numa Pompilio (716-672 a.C.),
Tullo Ostilio (672-640 a.C.), Anco Marzio (640-616 a.C.),
Tarquinio Prisco (616-578 a.C.), Servio Tullio (578 – 534)
e Tarquinio il Superbo (534 – 509 a.C.). Quest’ultimo fu
soprannominato “il Superbo” perché governò da tiranno
e i Romani si ribellarono cacciandolo dalla città. Da
allora essi istituirono la Repubblica. Si
venne così a stabilire una serie di norme che regolavano il
funzionamento dello Stato romano.
Si
arrivò nell’era repubblicana (509-31 a.C.), in cui Roma
si affermò come una delle principali e popolose città del
Mediterraneo (con circa 400.000 abitanti).
Ricordiamo
ad esempio la vittoria dei Romani sull’esercito dei Galli
nella battaglia del 225 a.C. presso il promontorio di
Telamone, sulla costa tirrenica.
Una
curiosità per capire il modo in cui i Romani vivevano a
quei tempi è ricordare che, ad esempio, la parola “circo”
significava il luogo dove si svolgevano le corse equestri.
Roma infatti edificò dei circhi di dimensioni enormi: il più
antico e più vasto si chiamava Circo Massimo ed era lungo
600 metri e largo 200. Si pensi che era capace di ospitare
255.000 persone a sedere!
Ricordiamo
inoltre che nel 60 a. C., tre erano gli uomini più potenti
della Repubblica romana: Pompeo, Cesare e Crasso. Consci
della loro grande potenza, questi strinsero un accordo: “primo
triumvirato”, per governare insieme la
Repubblica. Questo accordo però non durò a lungo poiché
alla morte di Crasso, Cesare e Pompeo entrarono in rivalità
e cominciò tra loro un’accanita lotta che durò
dall’inizio del 49 alla metà del 48 a.C.
Un
altro episodio importante della lunga e travagliata storia
di Roma iniziò con la morte di Giulio Cesare, il 15 marzo
del 44. Le 23 pugnalate infertole dai suoi nemici portarono
Roma in un periodo di confusione del quale, l’astuto Marco
Antonio, approfittò e divenne unico padrone di Roma. Ma
dalla Grecia tornò il giovane nipote di Cesare: Caio Giulio
Cesare Ottaviano. Siccome i Romani presero subito in
simpatia quest’ultimo, Marco Antonio preferì stringere
con lui il secondo triumvirato, dividendosi
l’amministrazione della Repubblica.
Ma
se Ottaviano governò bene in Occidente, lo stesso non fece
Marco Antonio in Oriente e, quando addirittura donò alla
regina sua moglie Cleopatra alcune province romane,
Ottaviano in accordo con il Senato nel 32 a.C. dichiarò
guerra a Marco Antonio e alla regina Cleopatra.
Nei secoli a cavallo della nascita di Cristo la città
acquistò quel carattere di grandiosità e splendore che
conserva tutt’ora.L’Imperatore Augusto (30 a.C. - 14
d.C.), che nei suoi 44 anni di governo lavorò molto, diede
inizio alla costruzione dei Fori Imperiali. Dopo di lui gli
imperatori Tiberio, Gaio (detto Caligola), Claudio e Nerone
fecero costruire parecchie opere, anche se quest’ultimo fu
considerato nemico dello Stato e fu condannato a morte. Con
i Flavi poi, (69 – 96) la città ebbe il suo aspetto
definitivo e grandioso, con la costruzione del Colosseo e
dell’Arco di Tito.
Nei
secoli II e III Roma raggiunse l’apice della sua
grandezza, con più di un milione di abitanti, fino a quando
Roma perse il suo ruolo di capitale dell’impero ed iniziò
il suo declino. Nonostante le mura Aureliane fossero
imponenti, non bastarono alla città per salvarsi dalle
invasioni dei Goti (410) e dei Vandali (455-472).
Nel
476 d.C. si concluse per sempre l’esistenza dell’Impero
Romano d’Occidente e la città vide la nascita di numerose
chiese, che a causa del divieto di essere costruite al posto
dei templi, determinarono lo spostamento del centro della
città dai Fori e dal Palatino al Laterano.
Dopo
il saccheggio della città da parte dei Saraceni (846), Papa
Leone IV fortificò una parte della città situata alla
destra del Tevere, con la realizzazione di Castel
Sant’Angelo e dando la nascita alla cosiddetta ”città
Leonina” e affermandosi come vero signore di
Roma.
I
secoli successivi furono caratterizzati da numerose lotte
tra la nobiltà locale fino a che, alla metà del XII secolo
nacque il Comune Consolare.
Con
la celebrazione del primo giubileo (1300), la città si avviò
ad una nuova rinascita, ma alcuni avvenimenti come la
”cattività Avignonese”, la peste del 1341, il terremoto
del 1349 e il fallimento della politica di Cola di Rienzo,
riportarono lunghi anni di miseria. Il ritorno della corte
pontificia segnò la rinascita di Roma.
Alla
fine del secolo la città subì l’annessione da parte
della Francia, che nei suoi progetti vedeva Roma come
seconda grande città dell’impero Napoleonico.
Nel
1815 con Pio VII la città tornò a diminuire d’importanza
e a chiudersi in se stessa per tutto il secolo. Ma quando il
2 ottobre 1870, con un grande plebiscito Roma dichiarava la
sua annessione all’Italia e nel giugno 1871, quando il
governo si trasferì nella città per iniziare la sua vita
come capitale della nuova Italia, Roma iniziò uno sviluppo
demografico ed urbano molto importante.
Gli
abitanti, che nel 1870 erano 200.000 divennero 1.500.000
alla fine della seconda guerra mondiale e, nel frattempo
furono realizzate alcune strade tuttora di vitale importanza
per la città, e si svilupparono nuovi e importanti
quartieri. Nella seconda metà del secolo Roma ha vissuto
fasi alterne e ha visto l’espansione della città verso le
borgate e l’hinterland.
Oggi
la città è la capitale politica d’Italia nonché il
centro mondiale della cristianità (istituita ufficialmente
nel 380 d.C. dall’imperatore Teodosio I) grazie alla
presenza del Sommo Pontefice |